lunedì 19 novembre 2012

Il segreto della vittoria: convincere le persone a partecipare alle primarie!

Mi chiedo: ma gli elettori indipendenti hanno capito che, se vogliono Renzi al governo, devono votare il 25 alle primarie del centrosinistra?
Che cioè le vere elezioni che decideranno il prossimo governo del paese sono le primarie del centrosinistra che si fanno domenica prossima.
Perché gli elettori indipendenti dovrebbero sentirsi motivati dal compimento della rottamazione delle mummie, quando il sarcofago continua a rimanere, più che chiuso, blindato? Per motivarli bisognerebbe forse sottolineare il dato che sarà comunque il centrosinistra ad andare al governo, e che quindi il 25 novembre non è in gioco la leadership del Pd, ma la leadership del paese. Se vince Bersani, con o senza i voti di Nichi Vendola, al governo ci andrà con Casini. Un déjà vu, un ritorno al passato. Una certificazione di inettitudine al rinnovamento, di mistificazione dei bisogni nati non con la crisi, ma con la trasformazione epocale delle “regole del gioco globale” che questa crisi rappresenta. L’Italia, alla débâcle della rappresentanza, oltre che della proposta politica, risponderebbe con un “usato” che di sicuro ha solo le stimmate del fallimento: di visione, oltre che di gestione.
Se vince Renzi, il Matteo del “rinnovamento” e del cambiamento sul modo in cui «ripensare in economia e in politica» che piace, per dire, ad uno come David Miliband. Casini al governo non ci sarà. Non ci saranno “alleanze” con quelle enclave del potere a vocazione spartitoria che sono quei partiti che, nell’ultimo ventennio, non se ne sono persa una di occasione in cui poter fare la differenza, al governo come nelle amministrazioni locali. E quelle occasioni le hanno tutte, puntualmente, perdute.


tratto da "Europa"

clicca qui per leggere tutto l'articolo

Nessun commento:

Posta un commento